La comunità scientifica ancora non è riuscita ad evidenziare in maniera chiara una relazione tra tumori e utilizzo di smartphone

Fonte: DGMAG.IT | Licenza CC BY 4.0

È stato detto di tutto e il contrario di tutto: da quando i telefonini sono diventati un bene di consumo di massa, la scienza si è pronunciata in tutti i modi possibili e immaginabili. Ci sono stati team di scienziati che hanno trovato evidenze su quanto questi siano dannosi per la salute, e studiosi che invece non hanno trovato alcuna correlazione tra problemi di salute -siano essi tumori o altre malattie- e l’utilizzo del dispositivo mobile.

In questi giorni, a un cittadino di Ivrea vittima di un tumore benigno all’orecchio è stato riconosciuto un risarcimento, poiché il giudice ha ritenuto che il male fosse stato causato proprio dal prolungato utilizzo del telefonino. La sentenza sta facendo discutere molto la comunità scientifica, dal momento che non tutti si trovano d’accordo con quanto scelto dal giudice. Carmine Pinto, presidente dell’associazione italiana di oncologia medica, è tra le voci “contrarie” alla sentenza e ha dichiarato:

“Posso dire che in 20 anni la letteratura scientifica non ha prodotto evidenze certe sulla correlazione tra cellulari e cancro, ci sono diversi studi contraddittori, non esaustivi. In attesa di studi più esaustivi possiamo dare regole di buon senso, sempre le solite. Non stare a lungo al cellulare, usare l’auricolare, in generale utilizzare correttamente il telefono, senza esagerare”.

Di parere contrario, invece, Alessandro Polichetti, ricercatore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha così commentato la pericolosità dei telefonini:

“Il cellulare è un dispositivo che emette campi elettromagnetici a radiofrequenza. Da decenni viene studiata la presunta pericolosità per la salute umana delle onde elettromagnetiche, come quelle emanate dalla telefonia mobile e dalle reti Wi-Fi, ma a oggi nessuno ha dimostrato in modo conclusivo l’esistenza di un nesso di causa-effetto. Il lavoro più ampio, “Interphone”, pubblicato nel 2010 e condotto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha sostanzialmente assolto i telefonini per mancanza di prove, evidenziando solo un lieve aumento dei casi di glioma e neurinoma del nervo acustico tra chi aveva trascorso al cellulare più di 1.640 ore.”.

Essendo estremamente complesso evidenziare il rapporto causa-effetto, la comunità scientifica ha ancora molta strada da dover fare, per poter arrivare, una volta per tutte, a una verità definitiva.

[fonti articolo: corriere.it, ansa.it, meteoweb.eu, ilgiornale.it]

[foto: ilprogrammatore.net]

Telefonini: sono pericolosi per la salute? La scienza non riesce a rispondere
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