ROMA – Luciano Pinto (vicepresidente Sipps Campania-Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Genetica Oggi’, condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, dicendo come: “Noi medici, noi operatori sanitari non siamo protetti dalla vaccinazione, non abbiamo avuto da bambini il morbillo e non ci siamo vaccinati. Su 1.920 casi di morbillo 187 sono operatori sanitari ossia medici, infermieri e persone che assistono il malato. Queste persone si sono ammalate e hanno portato la malattia anche nelle loro famiglie. L’operatore sanitario e il medico dovrebbe essere il primo a vaccinarsi contro queste malattie. In Italia manca una legge in cui un operatore sanitario, medico o infermiere, sia vaccinato contro le normali malattie trasmissibili. Pensi che i miei nipoti che studiano all’estero per prassi devono portare il certificato di vaccinazione altrimenti non li accettano. Qui c’è il Diritto di scegliere, io non comprendo cosa significhi questo diritto di scegliere visto che si danneggia se stesso e la comunità. Le percentuali di medici e infermieri vaccinati è molto bassa e questo spiega il perché, com’è capitato, se arriva in un pronto soccorso come a Parma e Piacenza che sono città serie e non sperdute, con tradizione medica, arriva il malato e si ammalano medici e infermieri nel pronto soccorso. Si ammalano poi a catena le persone con cui sono venute a contatto in pronto soccorso e nei vari reparti”.

Fonte: Agenzia DIRE

Vota questo articolo

CONDIVIDI