Una pensione minima di mille euro non tassabili per 13 mensilità: ecco Silvio Berlusconi reloaded, dalla discesa in campo del 1994 alla campagna del 2017. Il leader di Forza Italia torna alle promesse da campagna elettorale e in un messaggio ad un convegno sulla condizione femminile in corso a Monza, annuncia che con Fi al governo gli assegni per gli anziani saranno come minimo di 1000 euro, tredicesima compresa.

“Tutti hanno diritto di vivere la propria vecchiaia in maniera decorosa, senza preoccupazioni e senza privazioni materiali o morali. Per questo garantiremo a tutti una pensione minima di 1000 euro non tassabili per 13 mensilità, restituendo a tutti gli anziani la dignità del loro passato di protagonisti nella società, per il valore umano e l’esperienza di cui sono portatori”.

“Sono le auto che si rottamano, non le persone. Associare la rottamazione agli esseri umani – sostiene Berlusconi – fa rabbrividire: tutte le donne e tutti gli uomini hanno la medesima dignità qualunque sia la loro età”.

Il leader di Forza Italia ribadisce: “quello che garantiamo sull’aumento delle pensioni minime, sull’abrogazione delle tasse sulla casa, sulle donazioni, sulla successione noi lo manterremo. Noi lo possiamo promettere in modo assolutamente credibile perché lo abbiamo già fatto quando eravamo al Governo”.

Berlusconi ha poi spiegato che “nel programma di Forza Italia una parte importante è dedicata alle donne, perché le donne sono il motore dell’Italia, il cuore del nostro Paese, a cominciare dalle nostre mamme, che hanno lavorato e lavorano più di tutti senza che il loro sforzo venga riconosciuto”.

Il leader azzurro ha poi parlato anche delle imminenti elezioni amministrative: “Fra un mese, esattamente l’11 giugno, migliaia di elettrici ed elettori di tante città saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi sindaci. E’ un momento fondamentale che, sono certo, ci consentirà di portare il nostro buongoverno in sempre più amministrazioni locali”.

Fonte: lettera43huffingtonposttgcom24

Articolo di Pensioninovita che ripubblichiamo per gentile concessione

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