Martedì prossimo Governo e sindacati riprenderanno il confronto sulla riforma delle pensioni. Su questo tema, Orietta Armiliato, impegnata con il Comitato Opzione donna social, ha voluto fare un po’ di chiarezza, forse perché si stanno riponendo un po’ troppe speranze sulle decisioni che potrebbero essere prese. Per quel che riguarda l’incontro del 21 febbraio:

“il confronto si aprirà con la condivisione e la discussione dei decreti attuativi relativi alle misure inserite in LdB 2017 che necessitano per la loro attuazione di procedure tecnico/operative e proseguirà nei prossimi mesi sulla base dell’accordo siglato lo scorso 28 settembre 2016”.

In particolare, la Armiliato ricorda che si parlerà di una possibile riforma pensioni del sistema di calcolo contributivo delle pensioni, così da renderlo più equo e flessibile, anche per affrontare il tema dell’adeguatezza degli assegni per i lavoratori più giovani, con redditi bassi e discontinui. Inoltre, si cercherà di favorire lo sviluppo della previdenza complementare.

E siccome dal dibattito sulla riforma delle pensioni sembra essere sparito del tutto il tema di Opzione donna ci pensa Orietta Armiliato a “rispolverarlo”, ricordando quanto aveva dichiarato più di un anno fa: ovvero che sarebbe d’accordo a un’estensione della possibilità di accesso anticipato alla pensione dopo 35 anni di contributi anche per gli uomini.

Intervistata, a proposito, da BlastingNews aveva infatti spiegato a marzo dell’anno scorso che sarebbe bene che Opzione donna fosse “una scelta fruibile da tutti”. Che tra l’altro non ha costi particolari per le casse pubbliche: anzi, nel medio-lungo periodo genera risparmi visto che prevede il ricalcolo contributivo dell’assegno. La Armiliato aveva anche ricordato che per le donne potevano essere previsti ricongiunzioni o riconoscimenti di contribuzioni versate nella gestione separata visto che devono far fronte a carriere discontinue.

Ritornando sul confronto Governo – Sindacati altri possibili interventi riguardano il meccanismo che lega i requisiti pensionistici all’aspettativa di vita: potrebbe essere differenziato a seconda dell’attività svolta. Infine, si parlerà della rivalutazione delle pensioni, sia per rivederne il meccanismo che per studiare la possibilità di collegarla a un indice diverso da quello dell’andamento dell’inflazione.

Fonte: Il Sussidiario

Articolo di Pensioninovita che ripubblichiamo per gentile concessione

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