Pensioni: Opzione contributivo donne

Secondo le ultime notizie che giungono dal governo Renzi, pare che il ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, Marianna Madia, intende accogliere l’appello di centinaia di lavoratrici che vorrebbero l’estensione dei termini dell’opzione contributivo donne, oltre il termine ultimo del 2015.

Opzione contributivo donne

Dal 2008 fino al 2015 compreso, in base all’articolo 1 comma 9 della legge 243 2004, è in vigore un regime sperimentale per le sole lavoratrici, che permette loro di andare in pensione con le regole più favorevoli in vigore fino al 31 dicembre 2007, cioè con almeno 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome) e 35 di contributi ; accettando però che la pensione sia calcolata con il sistema di calcolo contributivo, invece che con il retributivo.

Vantaggi e Svantaggi

Il vantaggio consiste naturalmente nella possibilità di maturare il diritto alla pensione di anzianità con i requisiti più favorevoli in vigore prima del 2008, quindi con 57 (o 58) anni di età, avendone 35 di contributi.

Lo svantaggio è che la pensione sarà più bassa. L’importo viene determinato per intero con il metodo di calcolo contributivo e la penalizzazione specifica non si può quantificare in generale; il tutto dipende dalla particolare carriera lavorativa dell’interessata ma indicativamente si può ipotizzare un taglio di almeno il 15-20 per cento.

Termini, requisiti e scadenze

Il termine formale del regime sperimentale è fissato alla “semplice maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015”!

A complicare però le cose ci si mette l’Inps che attraverso una sua circolare sostiene che ai requisiti di età dei 57 e dei 58 anni si applica l’incremento legato all’aumento dell’aspettativa di vita e il meccanismo delle finestre.

Secondo questo ragionamento il diritto alla pensione deve essere conseguito entro il:

  • 30 novembre 2014 per le lavoratrici dipendenti;
  • 30 dicembre 2014 per le lavoratrici nel pubblico impiego;
  • 31 maggio 2014 per quelle autonome.

Proroga

Oggi come oggi valgono le scadenze riportate qui sopra.

Se l’esecutivo Renzi farà rispettare all’Inps la risoluzione approvata dalle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, allora il termine ultimo per usufruire di questo regime torna ad essere il 31 dicembre 2015.

E se il ministro Madia, riuscirà a far approvare dalla Camera una proroga dell’opzione contributivo donne, allora noi riporteremo tale notizia e aggiorneremo questa pagina con i nuovi dati.

  • franco

    la circolare 35 Inps è chiaramente una forzatura contro art.1 comma 9 della legge 243/004.LA RISOLUZIONE PROPOSTA NEL NOVEMBRE 2013 dall’on. m.Luisa Gnecchi,è stata approvata all’unanimità dalle commiss. Lavoro.Il ministro Madia Deve far rispettare questa risoluzione.La circolare deve essere modificata.,al punto 7.2! L a sperimentazione ha termine il 31 dicembre 2015,questo recita la legge.Nessun motivo ,di mancata copertura,deve andare a scapito di una norma di legge.Questo disse il Ministro Sacconi,nel novembre 2013.Quindi..

  • clara

    con queste manovre sulle pensioni ,penso con convinzione che la nostra fortuna e’ l’arrivo di grillo col m5s ,ci sta parando dal baratro e dalla dittatura mafiosa e assassina che ci ha portato napolitano -Berlusconi che hanno formato governi apposta per derubarci e con un pd svenduto e schiavo di Berlusconi formando un sistema fascista e assassino ,con gente drogata che non sa o e’ obbligata perche ‘ comprata per essere nel partito rendendolo grande (con un bel stipendio e privilegi ),a votare riforme che nemmeno sanno cosa significano !! vediamo boccia che ha per moglie una di Berlusconi ,ma lui specialmente e’ un finto pd ,sta li’ come una spia politica . e’ un parlamentare corrotto e daruba i cittadini con privilegi illeciti come si e’ visto in tv e giornali ,compreso sua moglie !! questi due sono un esempio di tanti bastardi ,occorre un test antidroga urgente ,sono maledetti assassini !! renzi e’ il capo fascista della nuova repubblica ,manovrato indagato corrotto e venduto al meglio offerente !!!

  • gianluigi

    Che siamo un paese in cui la trasparenza e l’informazione siano carenti è dato certo, ma che si crei confusione per allungare i tempi, questo è segno di inciviltà.
    Incivile è uno stato che non risolve la situazione degli esodati, dei quota 96, dell’opzione donna, che mantiene a taluni i privilegi e toglie ad altri diritti acquisiti spostando i termini della pensione a pochi giorni, mesi, anni dal traguardo di una vita.
    Per non parlare dell’insensibilità verso i già penalizzati, di coloro che da qualche giorno, mese, anno hanno contratto malattie incurabili diventando portatori di handicap, a costoro le aspettative di vita sono calcolate alla stregua dei normodotati e per molti non vi è soluzione alcuna se non una condanna a morire al lavoro, una sorta di fine lavoro mai, mentre i giovani, sani, non riescono ad entrare nel mondo del lavoro.
    Le soluzioni sono semplici e veloci se prese con criteri di equità e sostenibilità, ma per le lobby questo potrebbe voler dire la fine di certe rendite. Il buon senso richiede sacrifici che non possono più essere a senso unico, sono in molti ormai che non sopportano altre sperequazioni e a queste, unica soluzione è il concretizzarsi di un movimento rivoluzionario, distruttivo.
    I dati su 7.000 pensionati che ricevono più di quanto versato o per nulla versato è noto e certo, da costoro in primis lo sforzo di solidarietà, dalle pensioni che creano rendite ( pensioni d’oro ) in un frangente in cui c’è chi non riesce a sopravvivere l’onere del maggior sforzo, dall’inversione di una classe dirigente che tollera ampiamente a sé stessa ciò che vieta agli altri è da vedersi il cambiamento. Risparmi sui benefit loro concessi, risparmi sugli sprechi che come l’evasione fiscale sono conosciuti ma non combattuti con la dovuta determinazione.
    Se le idee non vengono e non si concretizzano è perché questa classe dirigente è collusa con la malapolitica che li ha posti in posizioni di potere senza merito alcuno, ma per nepotismo, clientelismo e sporchi affari. Solo dalle menti illuminate e meritevoli possono venire le idee giuste, non dagli attuali parassiti che solo una rivoluzione potrà allontanare.
    Unitevi e combattete oppure non lamentatevi perché chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso e continuerà a stare sempre peggio.

  • La cosiddetta “interpretazione” da parte dell’INPS è in realtà un ABUSO, da parte di un ente che non ha nessun potere né di legiferare né tantomeno di annullare una legge dello Stato. Interpretazione significa infatti chiarimento, specificazione, ampliamento: ma le circolari in questione non spiegano proprio niente, anzi, vanno proprio ad annullare per quindici mesi una legge dello Stato. Esiste un Comitato Opzione Donna su Facebook, che sta procedendo al ricorso per far annullare tali circolari: iscrivetevi e partecipate, si può ancora fare qualcosa! NO ASSOLUTO alla rapina della pensione!!!