A tre settimane dalla firma del premier Paolo Gentiloni i decreti sull’Ape social e sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci sono stati pubblicati ieri in Gazzetta e da oggi, 17 giugno, le domande potranno essere inviate all’Inps.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è servito di un tweet per diffondere la notizia della pubblicazione dei decreti di Ape sociale e precoci:” #apesociale Pubblicato il Regolamento. Da oggi è possibile chiedere la pensione anticipata per migliaia di persone che fanno più fatica”.

Pensioni, APe Sociale e Quota 41: domande da martedì

Verosimilmente martedì prossimo sarà il primo giorno utile all’inoltro dei documenti. Infatti in questi giorni i cittadini che si sono recati ai centri di assistenza fiscale hanno saputo che gli operatori stessi erano in attesa dei decreti. Senza le regole non è possibile fare nessun passo, si sono sentiti rispondere. Dopo la pubblicazione di ieri restano le circolari dell’Inps e poi il tutto sarà pronto.

Lunedì dovrebbe essere impiegato per studiare la procedura, mentre martedì molti centri di assistenza potrebbero cominciare a inviare le domande. Coloro i quali maturano requisiti per Ape Social o Quota 41 entro la fine dell’anno in corso possono far domanda entro il 15 luglio prossimo. Diversamente slitterà tutto al 2018, così come in caso di esaurimento dei fondi. Se le risorse economiche dovessero terminare, verrà tenuto conto della data d’inoltro della domanda.

Le richieste vanno presentate, esclusivamente per via telematica. Verranno accolte fino al raggiungimento di un tetto di spesa di 300 milioni (per il 2017) e in caso di risorse insufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all’età per la pensione di vecchiaia. L’istituto previdenziale metterà a punto una graduatoria entro il 15 ottobre. Secondo il governo, nel 2017 potranno andare a riposo grazie alla nuova possibilità prevista dalla legge di Bilancio circa 60.000 persone (35.000 per l’Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci).

Come già anticipato gli interessati dovranno effettuare una doppia domanda: prima dovranno produrre l’istanza di verifica delle condizioni di accesso (entro il 15 luglio 2017) per dimostrare di trovarsi in uno dei profili di tutela individuati dalla legge (cioè trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento; assistere da almeno sei mesi un familiare convivente con handicap grave; invalidità civile almeno al 74%; svolgere un’attività gravosa o usurante). L’Inps a quel punto verificherà se ci sono le condizioni oggettive per la concessione degli strumenti (APE o quota 41) inclusa la disponibilità dei fondi e comunicherà al lavoratore (entro il 15 ottobre) la prima decorrenza della prestazione (se i fondi saranno insufficienti il lavoratore avrà garanzia di accesso anche se vedrà posticipata la decorrenza della prestazione) o il rifiuto della stessa per mancanza dei requisiti. L’interessato, al momento del compimento dei requisiti, dovrà produrre, inoltre, la domanda di pensionamento (con 41 anni di contributi o con l’ape sociale) in modo da accedere alla pensione dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Ove la prima decorrenza utile sia anteriore a quella di presentazione della domanda al lavoratore sarà riconosciuta garanzia della retroattività del trattamento dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti (che tuttavia non potrà essere antecedente al 1° maggio 2017) a condizione, però, che presenti la domanda entro il 30 novembre 2017.

Pensioni, scatta l’Ape, Poletti: opportunità di uscita per 60.000

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti per l’Ape sociale ed i lavoratori precoci, viene data l’opportunità a lavoratori in condizioni di difficoltà, per quest’anno stimati in circa 60mila, di anticipare fino a tre anni e sette mesi l’età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani”.

Lo afferma il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. Il ministro sottolinea in questo modo come divenga operativo “un altro degli interventi sul sistema previdenziale definiti dal Governo che poggiano su una consistente dotazione di risorse, previste nella legge di bilancio 2017, volti ad introdurre elementi di flessibilità ispirati ad un principio di equità e, nello stesso tempo, rispettosi degli obiettivi e degli equilibri di finanza pubblica”.

Il Ministro conclude ricordando che “sono già operative altre norme che attuano un insieme articolato di interventi oggetto di un confronto approfondito con le organizzazioni sindacali, come ad esempio il cumulo gratuito dei periodi di contribuzione  previdenziale maturati in gestioni diverse, l’eliminazione definitiva delle penalizzazioni previste in caso di pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età e l’aumento e l’estensione delle quattordicesime per i pensionati con redditi più bassi”.

Fonte: ilfattoquotidianopensionioggicontattonewsrainewsilgiornaletermometropolitico

Articolo di Pensioninovita che ripubblichiamo per gentile concessione

Pensioni, in Gazzetta i decreti su APe Sociale e Quota 41: domande al via
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