Pensioni: Dieci regole per le donne

Le donne sono spesso le vere vittime di discriminazione riguardo a diritti come la parità di trattamenti e i requisiti per la pensione. Molto spesso in nome dell’eguaglianza le donne sono chiamate a pagare il conto finale e questo risulta palese dopo i recenti casi dell’opzione contributivo per l’uscita dal lavoro così come la sempre attuale richiesta da parte del Unione Europea di eguagliare l’età pensionistica tra i due sessi, alzando inesorabilmente quella delle donne.

Un recente studio condotto dalla società Allianz ci aiuta a capire quali sono le dieci ‘regole’ da seguire quando una donna pianifica la sua vita dopo l’età lavorativa e soprattutto quali sono i più comuni errori da evitare.

Le donne vivono di più

Cinque anni e mezzo in più dei loro coniugi, con un’aspettativa media di 84 anni. Preoccuparsi oggi è importante per un lungo domani.

(Non) Affidarsi al coniuge

Secondo i dati Istat il numero di separazioni e divorzi è quasi raddoppiato negli ultimi 15 anni. Oggi quasi una coppia sposata su due affronta la separazione o divorzia. Contare dunque sul risparmio previdenziale del marito è da evitare, anche perché, visti i recenti tagli e l’introduzione del sistema di calcolo contributivo la pensione del coniuge spesso non è sufficiente per poter mantenere entrambi.

Risparmiare

Le donne ricevono in media una pensione di 12.840 euro lordi l’anno, ben 4.500 euro meno degli uomini. Tale dato abbinato a un atteggiamento di disinteresse verso il risparmio aumenta esponenzialmente il rischio emergenza nella terza età.

Pensione integrativa

Siccome con le nuove regole più si lavora e più si guadagna, è importante che le giovani lavoratrici pensino da subito a costruire la propria pensione, e per essere sicure meglio affiancare a quella tradizionale anche un investimento previdenziale integrativo come lo sono i fondi pensione.

Occuparsi dei figli

Le donne devono sfruttare la legislazione italiana che prevede il periodo di maternità obbligatoria per cinque mesi e il cosiddetto congedo parentale (sei mesi di maternità facoltativa), per riuscire ad abbinare la maturazione della pensione a l’impegno per la cura dei figli.

(Non) Lasciare il lavoro

Se si deve lasciare il lavoro, è necessario iniziare a risparmiare presto e/o colmare il gap previdenziale con i sopracitati strumenti integrativi.

Uscita anticipata/posticipata

Valutare bene l’effetto che avrà sull’assegno pensionistico un’eventuale uscita anticipata dal lavoro (opzione contributivo donna) e se conviene (per chi fosse in grado) di rimanere a lavorare e cumulare di più.

Legge 104

La durata del periodo di eventuali cure per un famigliare malato è riconosciuta nell’attribuzione della pensione. Informarsi bene.

Portafoglio azioni, titoli e obbligazioni.

Più si è giovani e più si deve investire in azioni, hanno un rischio maggiore, sì, ma che si attenua col tempo; più si avvicina alla pensione e più si deve affidare a titoli di stato e obbligazioni, con rendimenti inferiori ma maggiore sicurezza.

10%

La regola d’oro e di investire sempre e comunque il 10% del proprio reddito in qualche forma di previdenza per la propria vecchiaia!