Con il 2017 arriva una nuova estensione del regime sperimentale opzione donna per la pensione anticipata delle lavoratrici dipendenti e autonome. Secondo quanto stabilito nella Legge di Bilancio infatti, e come si legge in Gazzetta Ufficiale, anche le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958 potranno aver accesso all’opzione donna se hanno raggiunto i 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2015. Restano salvi gli incrementi alle aspettative di vita e la finestra mobile. Considerando un adeguamento di tre mesi nel 2013 e di 4 mesi nel 2016, a conti fatti l’ultima lavoratrice inclusa, ovvero nata il 31 dicembre del 1958, potrà ottenere l’assegno dal primo agosto 2017.

Le nate nell’ultimo trimestre del 158, quindi, matureranno il diritto ad esercitare il regime sperimentale entro il 31 luglio 2016. Questo significa che l’erogazione della pensione per queste lavoratrici potrà avvenire dopo ulteriori 12 mesi, ovvero entro il 1 luglio 2017 (che per le lavoratrici autonome slitta al 1 febbraio 2018 poichè per loro la finestra mobile è di 18 mesi).

Opzione donna 2017: calcolo dell’importo

Opzione donna consente un bell’anticipo sulla pensione ma, di contro, chi decide di accedere al regime sperimentale, subisce una decurtazione dell’assegno pensionistico. Le lavoratrici donne che decideranno di andare in pensione anticipata con Opzione donna, infatti, riceveranno un assegno pensione calcolato esclusivamente con il metodo contributivo. La riduzione dell’importo è maggiore se la lavoratrice ha almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Tuttavia grazie ad Opzione donna gli anni di anticipo sull’uscita dal lavoro possono andare da sette a otto considerando che l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia nel 2017 è fissata a 66 anni e 7 mesi nel pubblico impiego e a 65 anni e 7 mesi quelle del settore privato.

Opzione donna, la rabbia di chi spera ancora nelle proroga fino al 2018

C’è un po’ di amarezza, che si sta trasformando in rabbia, tra le italiane che vorrebbero una proroga di Opzione donna fino al 2018, che non è arrivata con l’ultima riforma delle pensioni. Sul gruppo Facebook Opzione donna Proroga al 2018, c’è chi si chiede come ma il Partito democratico abbia deciso di non sostenere più la richiesta di spostare i termini di chiusura per l’accesso al regime sperimentale di pensionamento anticipato per le donne preferendo invece chiedere di far sì che il cumulo contributivo gratuito sia utilizzabile anche per Opzione donna. “Ma che politici ci sono ai vertici del PD che cambiano le carte in tavola e sono pronti a far man bassa con i soldi del contatore per il cumulo contributivo escludendo la proroga al 2018 di OD?”, si chiede la donna, secondo cui “la strutturazione di opzione donna che vogliono rifilarci sarà piena di lacci e laccioli di paletti e quant’altro”.

Fonte: InvestireOggiForexinfoIl Sussidiario

Articolo di Pensioninovita che ripubblichiamo per gentile concessione

Pensione donna 2017: Opzione donna e chi potrà fruirne
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