Nel testo, l’imprenditore ripercorre alcuni dei suoi “successi” e dispensa consigli su come arricchire il paese. E non manca qualche frecciatina

Fonte: DGMAG.IT | Licenza CC BY 4.0

Amico stretto di Donald Trump, imprenditore di grande successo ed ex uomo di formula 1, Flavio Briatore è di certo uno degli uomini d’affari più conosciuti in Italia. Briatore, che mai ha avuto peli sulla lingua, è tornato a far parlare di sé in questi giorni, per aver pubblicato un saggio intitolato “Sulla ricchezza”, al quale ha partecipato anche Carmelo Abbate.

Di cosa parla questo saggio? Beh, lo si può intuire dal titolo: di ricchezza, intesa come ricchezza del popolo italiano, una ricchezza che, viste le bellezze storiche e naturalistiche dovrebbe garantire il benessere a tutti ma che, ahinoi, non esiste. Nel testo Briatore non la prende alla larga e comincia a dispensare consigli sulle infrastrutture -che mancano-, siano essi aeroporti, strade o collegamenti marittimi; parla anche di alberghi, possibilmente di lusso, da costruire nelle località balneari più in voga, che attirano anche i turisti più abbienti.

Il businessman critica aspramente anche il “tipico” comportamento italiano, che vede nel ricco un nemico e non qualcuno che, nel corso della sua vita sia stato abile a costruire un percorso lavorativo di grande successo. Lui la chiama la cultura del fare, del riuscire a mettere in pratica le idee e dice in un’intervista:

“La differenza è che lui, nel suo ruolo di presidente degli Stati Uniti, decide e incide. In Italia sarebbe impossibile: prima hanno perso un anno con il referendum, ora ne perderanno altri due con le elezioni. La politica, così, è fine a se stessa, non è per lo sviluppo. Io sono per il fare, come ho dimostrato in Sardegna, dove ho aiutato i pastori a creare il marchio Bithi di Barbagia per il loro pecorino, che adesso viene distribuito nei negozi della catena Eataly e nei ristoranti Cipriani del mondo. E vorrei ricordarlo a chi mi critica: non ho mai ricevuto finanziamenti a fondo perduto nell’isola…”.

C’è da dire che non tutto quello di cui parla Briatore sembra poi tanto fuori dal mondo: è vero che esiste una fascia di turisti pronti a spendere molti e molti soldi e che, anche grazie a loro, la nostra economia potrebbe quantomeno vedere una crescita:

“Ci sono persone che possono spendere 10, 20 o 30 mila euro al giorno quando sono in vacanza, perché non farglieli spendere da noi?”

Ora c’è solo da capire se qualcuno raccoglierà il consiglio/sfida lanciato dal magnate.

[fonti articolo: mentelocale.it, corriere.it, blitzquotidiano.it]

[foto: tuttosu.virgilio.it]

Falvio Briatore critico contro il governo: “dobbiamo attrarre il turismo di lusso”
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