Purtroppo non esiste una risposta semplice alla domanda “Quanto costa un impianto elettrico?”. Le variabili in gioco sono infatti troppe per poter dare una risposta precisa in 2 parole. Per esempio hai mai provato a chiedere un preventivo per un impianto elettrico ad un professionista? Se lo confronti con altri tipi di lavori ti rendi subito conto che è il tipo di preventivo con più voci rispetto a qualsiasi altro lavoro.

Di solito chi non ha esperienza in questo tipo di lavori è solito chiedere: “qual è il costo per un impianto elettrico per una casa da 100 metri quadrati?”. Questa domanda nasconde già un presupposto sbagliato, perché è impossibile calcolare un prezzo preciso sulla base dei metri quadrati, è necessario un sopralluogo.

Infatti, la prima regola che dovreste considerare, se siete voi a valutare un preventivo, è quella di evitare le valutazioni approssimative e che vengono fatte senza il sopralluogo di un professionista, potreste rischiare seriamente di incorrere in spiacevoli imprevisti.

Abbiamo detto che i metri quadri non sono un valido punto di riferimento (servono solo per avere un’idea in linea di massima e più tardi vedremo come avere questa idea di massima), infatti, un impianto elettrico si valuta principalmente in base al numero dei punti luce.

Se non hai dimestichezza con questi termini, ti basta sapere che un punto luce è qualsiasi punto in cui l’impianto elettrico eroga elettricità, come ad esempio gli interruttori, le prese elettriche le lampade, ecc.  Calcolarne il numero non è semplicissimo ma con le conoscenze che puoi apprendere online (ad esempio grazie alla guida “Come fare il calcolo dei punti luce” che abbiamo trovato su ww.puntoluce.net) e con l’aiuto di un professionista, nulla è impossibile.

Per avere un’indicazione generale possiamo dire che una casa di 90 metri quadrati ha bisogno, di solito, di 60 punti luce e il costo può variare dai 30 € ai 50 €. Considera che non tutti i punti luce hanno lo stesso prezzo, per esempio quelli per la ricezione del segnale TV o del satellite possono arrivare anche a 80 o 100 €.

Ci sono poi altri fattori che influenzano il costo, come ad esempio la tipologia di impianto che può essere a vista o sotto traccia. Nel primo caso parliamo di un impianto più economico ma che difficilmente andrà bene all’interno di una casa (più indicato per uso commerciale o industriale). Al contrario un impianto elettrico sotto traccia necessita di lavori di muratura che aumentano notevolmente il costo ma, comunque parliamo di un impianto nascosto e decisamente più gradevole alla vista.

Infine, un altro importante aspetto da considerare in un preventivo è il numero di circuiti interni. Le prese infatti non sono collegate tutte fra loro, ma seguono dei circuiti interni che aiutano ad individuare un eventuale guasto, ma anche a distinguere i circuiti in cui circola corrente con diversa intensità. In genere vengono previsti 3 circuiti: uno per le luci, uno per le prese con corrente a 10 A e uno per le prese con corrente a 16 A.

Una volta ricevuto il preventivo dovresti fare attenzione alle varie voci e non solo al prezzo finale, perché per esempio la qualità dei prodotti utilizzati (prese, cavi, interruttori, placche, ecc.) influisce molto sul costo e sulla durata dell’impianto.

Che cosa potrebbe far aumentare il costo? Finora abbiamo considerato un impianto elettrico standard, ma esistono dei costi accessori che possono influire notevolmente sulla spesa finale. Per esempio lavori in muratura particolarmente complessi, oppure se parliamo di un impianto domotico; tutte le esigenze “extra” devono essere tenute in considerazione.

Ad ogni modo richiedi che l’impianto venga verificato una volta installato e che preveda la “sfilabilità” dei cavi, oltre che un quadro elettrico con almeno il 15 % dello spazio in eccesso. Si tratta di 2 requisiti fondamentali previsti dalla normativa insieme alla messa a terra, al salvavita e alla dichiarazione di conformità che l’installatore dovrà rilasciarti.

Costo dell’impianto elettrico: guida semplificata al preventivo
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