Conti correnti: Volete risparmiare, ecco gli errori che causano spese inutili

Volete risparmiare sul conto corrente? Ci sono alcuni errori che vi possono portare a sborsare inutili spese, senza nemmeno accorgervene. Ovviamente, tutto dipende del tipo di conti correnti che possedete: con un buon conto online a zero spese, questi errori non si verificherebbero. Se comunque siete titolari di un tradizionale conto bancario, vi segnaliamo i più comuni errori da evitare se non volete pagare spese inutili.

La prima e più banale regola è quella di non andare mai in rosso sul conto. Il tasso passivo non è infatti la sola voce che ci penalizza in caso di scoperto ma si aggiunge alla Civ (commissione di istruttoria veloce) che scatta ogni volta che si sconfina per una somma superiore a 500 euro oppure per una cifra minore ma per sette giorni e può raggiungere un massimo di 50 euro. La seconda regola è quella di non richiedere troppe carte di credito il cui canone può arrivare a superare 30 euro per ciascuna carta.

Molti conti correnti includono gratis una carta di credito, tuttavia, i più tradizionali conti bancari prevedono una commissione annua per avere una carta, nonché costi di emissione e rinnovo. Più salato ancora il canone per la seconda carta di credito.

Presentarsi allo sportello per il pagamento di bollette e utenze può costare fino a 5 euro di commissioni mentre è utile ricordare che anche il pagamento online ha un costo (2,50 euro) così come la domiciliazione (2 euro). Se la propria operatività comprende tanti bonifici verso altri istituti è buona regola eseguirli online (ormai tutti i conti correnti offrono il servizio internet banking).

Un’altra azione allo sportello che bisogna evitare. Le commissioni per prelievi in cassa possono raggiungere i 3 euro, mentre nella stragrande maggioranza dei conti correnti attuali prelevare dall’ATM – perfino all’estero o almeno in zona Euro – è completamente gratuito.

In caso di richiesta di mutuo farsi specificare, e nel caso ridurre, il costo per l’incasso delle rate che può arrivare anche a superare 2,5 euro.

Infine, la maggior parte di questi errori si possono evitare semplicemente cambiando conto corrente. La Banca d’Italia, le associazioni di consumatori e diversi portali di confronto di tariffe, hanno dimostrato più volte e in diverse situazioni quanto sia sconveniente rimanere ‘fedeli’ alla propria banca. In effetti, i conti correnti aperti oltre 5 anni prevedono costi nettamente superiori a quelli degli attuali conti online, anche presso la propria banca.

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