ROMA – Chuck Berry morte del padre del Rock ‘N’ Roll. A 90 anni scompare uno dei geni indiscussi della musica, autore di brani che hanno fatto la storia moderna della musica mondiale. Una carriera lunga una vita, ricca di successi e impossibile da raccontare in poche righe.

Chuck Berry morte di un genio

La notizia della scomparsa del padre del Rock ‘N’ Roll si è diffusa in poche ore. A confermarla la polizia di St. Charles County, in Missouri. Immediato il rincorrersi di Tweet e post dei più grandi artisti, e non solo, viventi. Da Mick Jagger a Bruce Springsten, da Ringo Starr a Rod Stewart. Messaggi sono arrivati anche dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, e dallo scrittore Stephen King. “Non saremmo qui se non ci fossi stato tu”, ha scritto Lennie Kravitz su Twitter. Il riconoscimento della grandezza di Berry è unanime. “Chuck Berry è morto: questo mi spezza il cuore, ma 90 anni non sono male per il rock and roll. Johnny B. Goode per sempre”, ha cinguettato King.

Chuck Berry, ogni singolo un successo

La rivista Rolling Stones lo ha inserito nella lista dei 100 migliori artisti di sempre insieme ai Beatles, Bob Dylan, Elvis e i Rolling Stones. Generazioni molto diverse si sono imbattute nella sua originalissima “Johnny B. Goode” o in una delle tante versioni che gli hanno tributato. La sua carriera esplode quando, nel 1955, incide Maybellene, riadattamento di una sua vecchia composizione, Ida Red. “Il brano è frutto di quella magica commistione rhythm ‘n’ blues-country che costituisce la ricetta ideale per il prodotto finale, il rock ‘n’ roll”, si legge su Wikipedia. Al brano, riconosciuto in tutto il mondo come un grande successo “rivoluzionario” seguiranno Roll Over Beethoven, Thirty Days, You Can’t Catch Me, School Day, Johnny B. Goode, Rock and Roll Music.

Chuck Berry, qualche curiosità su Johnny B. Good

Johnny B. Goode, che è stata inserita tra i documenti portati nello spazio dal Voyager I. È suonata inoltre da Michael J. Fox nel film Ritorno al futuro (1985), al concerto della scuola dei genitori di Marty McFly nel 1955, da parte di Marty. Secondo il film Chuck Berry avrebbe trovato l’ispirazione per “Johnny B. Goode” dopo che suo cugino Marvin gli ha telefonato per fargli ascoltare il pezzo suonato da Marty.

Fonte: Agenzia DIRE

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