Carte di credito: 10 motivi per NON usarle

Uno degli avvocati americani più famosi nelle lotte a tutela dei consumatori e ambientalisti, Ralph Nader, spiega come per chi appartiene alle fasce di popolazione a basso reddito l’utilizzo delle carte di credito possa essere un boomerang e ci si può trovare presto nella condizione di dover chiedere un’estensione del credito pagando poi costi nascosti. Nader stesso ha infatti deciso di non possedere né utilizzare la carta di credito e spiega le dieci ragioni della sua scelta:

  1. La carta di credito dà la possibilità di una devastante e quotidiana invasione della privacy. I dati personali di acquisto fluttuano nel mondo senza controllo. Le industrie di raccolta dati sono ovunque e sia i governi sia gli hackers possono accedere ai dati delle persone. Come Facebook e Google hanno dimostrato, è quasi impossibile preservare la diffusione delle informazioni personali.
  2. Una volta che si entra nella “economia della carta di credito” si viene catturati dal sistema arbitrario del rating e del mercato del credito. Per esempio, se vi capita di protestare nei confronti di un venditore di auto o di una compagnia assicurativa, se siete vittima di false informazioni che vengono inserite nella vostra scheda, o anche se avete tante carte di credito, potreste trovarvi a sostenere costi elevati e magari a vedervi negato l’accesso a beni e servizi.
  3. L’economia della carta di credito, con le sue regole che negano la competitività, è inflattiva e influenza negativamente il potere d’acquisto dei consumatori e la capacità di risparmio delle categorie più deboli.
  4. Le carte di credito incentivano l’acquisto d’impulso. L’industria lo sa molto bene. Strisciare una carta di plastica invece di aprire un portafogli ed estrarne il denaro crea una disconnessione tra l’acquisto e l’esborso di denaro da parte del consumatore.
  5. I termini e le condizioni delle carte di credito sono per lo più non negoziabili e imperscrutabili. Si firma sulla linea tratteggiata che viene indicata e stop, difficilmente viene favorito il consumatore. E’ un contratto di servitù senza una vera scelta.
  6. Utilizzare il denaro contante incoraggia il consumatore a vivere secondo i propri mezzi senza entrare nel circolo vizioso del debito. Per esempio, se andate a fare shopping con i contanti e stabilite un budget, è impossibile spendere di più perché non avete portato altri soldi.
  7. Pagando in assegno/contanti evita commissioni, penali, spese di fine rapporto e, ovviamente, interessi stellari per i consumatori. Le corporation dall’altro lato del tavolo invece beneficiano di tassi vantaggiosissimi. (Ricordatevi, comunque, che anche gli assegni hanno un costo)
  8. Pagare con i contanti per esempio al ristorante vi fa risparmiare tempo e vi mette al riparo dagli errori o da spiacevoli costi aggiuntivi sul conto.
  9. Pagare con i contanti impedisce alle società che gestiscono le informazioni online di sapere tutto su di voi e di vendere queste informazioni ad altri che hanno l’interesse a sapere tutto di voi.
  10. Le aziende di carte di credito spesso concedono ai consumatori limiti di spesa troppo alti rispetto al loro effettivo salario.

Ralph Nader è uno dei maggiori e più efficaci critici della società americana. Viene spesso chiamato come legale in azioni a difesa dei consumatori. Nel 1965 ha pubblicato il libro Unsafe at Any Speed, tradotto e pubblicato in italiano da Bompiani nel 1967 con il titolo L’auto che uccide, sulle vetture non sicure immesse sul mercato. Ha seguito campagne per la sicurezza dell’acqua potabile, per la salute sui luoghi di lavoro e la sicurezza ambientale. Ha contribuito a fondare innumerevoli gruppi e associazioni a difesa degli interessi della popolazione. Oggi Nader tiene conferenze durante le quali esprime la sua visione critica dell’imperialismo delle multinazionali

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