Il consigliere di Palazzo Chigi Marco Leonardi, ha annunciato che entro il 18 giugno 2017, saranno pubblicati i decreti sulla pensione anticipata e APE sociale sulla Gazzetta Ufficiale. I testi già presentati precedentemente subiranno alcune modifiche, come ad esempio il requisito dei tre anni e sette mesi della pensione di vecchiaia.  Subito dopo la pubblicazione dei decreti ufficiali saranno pubblicati anche i documenti che andranno ad illustrare le procedure per richiedere l’APE Sociale e la pensione anticipata.

Attenzione: le domande di pensionamento anticipato presentate dai lavoratori precoci e per l’ape sociale prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei due DPCM attuativi approvati dal Cdm lo scorso 22 Maggio 2017 saranno respinte dall’Inps ed i lavoratori dovranno ripresentarle successivamente alla pubblicazione in G.U. dei suddetti decreti per il solo tramite del canale telematico.

Lo stabilisce l’Inps nel messaggio 2464/2017 pubblicato oggi dall’Istituto di previdenza. In sostanza l’Istituto non terrà conto di tali domande a garanzia del rispetto della parità di trattamento per gli interessati. Come noto, infatti, ai fini dell’esame delle istanze assume una particolare rilevanza la data (e l’ora) di presentazione dell’istanza di accertamento dei requisiti.

Nella manovra correttiva sono contenute alcune novità anche per quanto riguarda il pacchetto previdenza ed in modo particolare il tanto discusso Ape Sociale, l’intervento inserito nella Legge di Stabilità 2017 che ancora deve diventare operativo. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, infatti, circa 35 mila potenziali beneficiari potranno avere maggiori chiarimenti al fine di presentare la domanda di accesso entro il 15 luglio.

La manovra approvata in Parlamento, infatti stabilisce che potranno beneficiare dell’Ape Sociale anche gli emofiliaci e gli invalidi dal 46 al 74 %. Inoltre, i lavoratori addetti alle mansioni usuranti potranno beneficiare dell’Ape Sociale anche in casi di interruzione dell’attività lavorativa. Requisito è l’aver lavorato per almeno 5 degli ultimi 6 anni contributivi. In un primo momento c’era stata l’inclusione solo degli invalidi oltre il 74%. Ma dopo l’odg dell’onorevole Favero la platea si è ampliata. Infatti ci sarà la possibilità di richiedere la pensione anticipata per gli invalidi dal 46% in poi e i malati di emofilia.

Le nuove pensioni anticipate tengono dunque conto dei problemi legati a questa serie di patologie, che per ovvi motivi non possono essere equiparate a quella di lavoratore in normali condizioni di salute.

L’onorevole Nicoletta Favero è soddisfatta di queste nuove modifiche, in quanto tali categorie sono equiparate ad altri profili di persone ritenuti ‘più urgenti’. Adesso anche lavoratori invalidi ed emofiliaci potranno godere degli stessi diritti di altri richiedenti la pensione di vecchiaia. C’è solo un problema non del tutto trascurabile, ossia: queste nuove categorie di lavoratori affetti da patologie ed invalidità interessanti, rischiano seriamente di andare incontro a futuri problemi fisici causati dalle loro condizioni fisiche già critiche. Pertanto, la Favero ha dichiarato che l’età di pensionamento dovrà tenere conto della corrispettiva età anagrafica e delle patologie di cui soffre un determinato individuo richiedente.

Fonte: lavoroedirittipensionioggiblastingnewsnewspedia

Articolo di Pensioninovita che ripubblichiamo per gentile concessione

APE Sociale, Quota 41 e Precoci: la manovra correttiva amplia la platea dei beneficiari ma le istanze presentate in anticipo saranno respinte
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